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Ju-jitsu
Il Ju-Jitsu, l'antica arte dei samurai, è la più completa tra le arti marziali ed è stato il punto di partenza per altre discipline.
E' definito la dolce arte o l'arte della cedevolezza, come suggerisce il significato di Ju (cedevolezza, cioè la forza flessibile che si piega per resistere) e Jitsu (tecnica, arte).
Si cede alla forza dell'avversario ma solo per controllarla e dirigerla contro di esso.
Il Ju-jitsu è quindi un'arte dove tecniche di percussione su punti di pressione, calci, proiezioni, lotta a terra, bloccaggi e leve articolari sono combinate per neutralizzare con facilità un aggressore.
Il Ju-Jitsu è l’arte del sapersi difendere ma anche un mezzo per conoscere se stesso e gli altri.
Attraverso la gestualità dei movimenti, e la ricerca del perfezionamento tecnico, impariamo a conoscere noi stessi e i nostri limiti fisici, che sono imprescindibili da quelli mentali.
Gestire il proprio corpo permette di raggiungere stabilità ed equilibrio sia fisico che mentale, entrambi necessari per fronteggiare un'aggressione e per superare, allo stesso modo, gli ostacoli della vita di tutti i giorni.
La leggenda del salice
Molti secoli fa un medico di nome Shirobei Akiyama dopo aver appreso le tecniche di combattimento del suo tempo viaggiò in Cina per studiare la medicina tradizionale e imparare tecniche e metodi di rianimazione.
Capì però che la sua conoscenza medica non gli avrebbe permesso di raggiungere tutti i risultati sperati.
Decise quindi di ritarsi in meditazione per cento giorni nel tempio di Daifazu a pregare il dio Tayunin affinché potesse migliorare.
Un giorno, dopo un'abbondante nevicata, osservò che il peso della neve aveva spezzato i rami degli alberi più robusti. Vide anche un albero che era rimasto intatto: era un salice, dai rami flessibili. Ogni volta che il peso della neve tentava di spezzarli, questi si flettevano lasciandola cadere riprendendo poi la posizione iniziale.
Questo fatto impressionò molto il bravo medico che intuendo l'importanza del principio della non resistenza iniziò ad applicarlo anche alle tecniche che stava studiando.
Diede così origine ad una delle scuole più antiche di JuJutsu tradizionale, la Scuola Hontai Yoshin Ryu (scuola dello spirito del salice) che tutt'ora esiste e che da 400 anni si tramanda le stesse antiche tecniche originali di combattimento.
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